Il Simbolismo Perduto
Mi è stato regalato per il mio compleanno da qualcuno che evidentemente un po mi conosce.
Ho letto le prime 100 pagine nei ritagli di tempo tra domenica e lunedì.
Ieri sera tornato dal cinema dove ho ammirato Michael Jackson’s THIS IS IT, ci vorrebbe un post solo per quello ma credo che lo scriverò dopo averlo rivisto con calma a casa appena sarà disponibile, mi sono messo a letto e quasi per addormentarmi ho riperso il tomo poggiato sul comodino.
Definirlo incredibile è dir poco, non mi fatto dormire fino alle 6.48 di stamani quando ho raggiunto la parola “speranza” con cui si conclude il libro a 604 pagine dalla frase che l’ha aperto “Il segreto è come si muore”.
Condivido a pieno il giudizio che si è dato Dan Brown, è un thriller brillante e convincente.
Come in Angeli & Demoni il tempo della storia è brevissimo, non più di dodici ore raccontate con una valanga di particolari che travolge il lettore proiettandolo all’interno del District of Columbia, rivelando una capitale americana nascosta, perduta ma comunque sotto gli occhi di tutti, occhi che troppo spesso non hanno la forza di vedere, interpretare quello che si trovano davanti.
Ve lo consiglio vivamente e sicuramente a breve lo rileggerò per carpirne ancora più dettagli.